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Le zecche

IMPARIAMO A CONOSCERLE

Chi sono le zecche.
Le zecche appartengono alla famiglia degli acari; hanno dimensioni molto piccole (alcuni millimetri) e un colore bruno scuro. Sono parassiti temporanei di numerosi animali, selvatici e domestici, e occasionalmente aggrediscono l'uomo. Vivono preferibilmente in ambienti boschivi, umidi ed ombreggiati, ricchi di vegetazione spontanea e letti di foglie secche. Sono frequenti anche nel sottobosco, nei prati incolti e nelle zone di passaggio della fauna selvatica; spesso si trovano lungo i sentieri poco battuti, mimetizzate fra l'erba ed i cespugli.
E' più facile trovarle ad altitudini inferiori di 1000 metri. Sono più attive dalla primavera all'autunno inoltrato soprattutto nelle ore più calde della giornata.
talvolta si possono trovare anche in inverno, alle quote più basse, prive di neve.
Come Vivono.
Le zecche hanno un ciclo vitale complesso che dura circa due anni, durante i quali si trasformano da larva in adulto. Necessitano di pasti di sangue per completare l'evoluzione biologica ma possono resistere, anche per lunghi periodi di tempo, a digiuno assoluto.
Il pasto di sangue (durante il quale rimangono costantemente attaccate all'ospite) è più frequente in primavera, estate ed inizio autunno; è moltolente e può protrarsi anche per alcuni giorni. Durante il pasto le zecche possono contagiare l'uomo con diversi microrganismi nocivi per la salute. Nel nostro territorio sono responsabili della trasmissione della Borrelia (che causa la Borelliosi di Lyme o malattia di Lyme) e del virus dell'encefalite da zecche (chiamata anche TBE).
Come comportarsi in caso di permanenza o di escurioni a rischio.
Per evitare le zecche è opportuno camminare sempre al centro dei sentieri, evitando ogni contatto con l'erba e la vegetazione. Altra precauzione importante è indossare un abbigliamento di colore chiaro (che rende evidente la presenza delle zecche), preferendo indumenti con maniche lunghe e pantaloni lunghi, avendo cura di infilare questi ultimi nelle calze e di salvaguardare i piedi con scarpe chiuse e alte sulle caviglie.
Le parti scoperte possono essere protette con prodotti repellenti comunemente impiegati contro gli insetti. L'utilizzo di tali prodotti è però sconsigliato nei bambini ed in gravidanza.
Al rientro da un'area a rischio è utile effettuare un approfondito controllo in tutto il corpo e ricorrere all'aiuto di un'altra persona per accertare la presenza di eventuali zecche, anche nelle parti più difficili da esaminare come la schiena o il cuoio capelluto.
NOTE Se troviamo una zecca attaccata alla pelle.
E' importante non toccarla a mani nude ma usare guanti o un fazzoletto, e non applicare sopra di essa alcuna sostanza. Per asportarla è opportuno non schiacciare il corpo ma rimuoverla con una lieve trazione e decisa, senza strappi, usando l'apposita levetta. Se una parte della zecca rimane infissa nella pelle può essere tolta come qualunque corpo estraneo; tale eventualità non è pericolosa per la trasmissione delle malattie trasmesse da zecca.

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